IL RITRATTO

Era blasone e titolo onorifico delle grandi famiglie il possesso di un ritratto di Pallastrelli.
Tutte le personalità più in vista del panorama mondano internazionale sono state fermate a partire dagli anni 30 dall'occhio indagatore di Pallastrelli: regnanti, nobili, attori e attrici, grandi industriali, finanzieri, le più belle donne celebrate dalle cronache e, naturalmente a partire dalla Famiglia Reale i nomi italiani più illustri: Ruspoli, Medici, Visconti di Modrone, Colonna, Sforza, Buitoni, Agnelli, Riva, Cameli, Palma, Marzotto, Balbo e innumerevoli altri.






   
GLI ANIMALI

Pallastrelli era un poeta e come tutti i poeti amava gli animali.

I prodigiosi ritratti che ha dedicato loro rivelano uno studio particolarmente acuto dei loro modi e delle loro reazioni.
Sono cani grandi e piccoli, gatti , cavalli , persino una tigre e un pappagallo, ma soprattutto, numerosi e imperiosi, i galli.
Questi pennuti stizzosi e tronfi, sicuri di sé e dominatori incontrastati del campo sono veramente tra i massimi capolavori di Pallastrelli.




   
SCENE DI BATTAGLIA

Qui non esiste più l'intimità, la complicità del rapporto diretto con la figura. Allora il tema diventa immagine della memoria, come di una visione ardente nella quale si fondono uomini animali e paesaggio in un tutt'uno di intensa sollecitazione emotiva.
Le forme e i colori si dissolvono confondendosi in una bruma polverosa e rovente insieme ai materiali della terra percossa. Sono molto preziose queste rare immagini , perché oltre a confermare - se mai ce ne fosse bisogno - le alte qualità della pittura di Pallastrelli, dicono anche il suo piacere a un'espressionefinalmente del tutto libera della sua fantasia e la sua partecipazione con l'anima anche ai grandi gesti corali del mondo.


finalmente del tutto libera della sua fantasia e la sua partecipazione con l'anima anche ai grandi gesti corali del mondo.
E' singolare notare come in questi dipinti la tavolozza cambi del tutto rispetto alle sue consuetudini di ritrattista. Anche la conduzione del ductus appare più frammentata e frequente, in tutto partecipe dell'azione descritta
   
PAESAGGI E FIORI

I suoi paesaggi comunque quieti, silenziosi; suggeriscono in filigrana una sorta di lieve trama musicale che sta loro a monte e finisce col coinvolgerci evocando luoghi, atmosfere e colori che in qualche momento della nostra vita sono stati nostri.


Diverso è il sentimento che dettano di Pallastrelli i quadri dei fiori.
Quelli dipinti, più che fiori, sembrano personaggi, per l'autorità del loro porsi nello spazio e l'energia del loro protendersi a captare la luce, a giocare in mille fraseggi, tra petali e foglie, col vaso che li costringe e dal quale sembrano continuamente sfuggire per affermare la propria autonomia e raccontare di cielo, di sole, di stelle, di pioggia, di vento e, soprattutto, di quella terra buona che ha fatto loro da madre e da culla.